
Albino MancaAl Complesso del Vittoriano un’antologica omaggia lo scultore sardoSono circa cento opere tra sculture,
objets d’art, dipinti, stampe, medaglie e disegni che fanno emergere un uomo e un artista che visse intensamente due momenti significativi del Novecento: il ventennio fascista e il New deal americano.
Albino Manca. L’officina di uno scultore dal mito di Roma al sogno americano, ospitata al Complesso del Vittoriano, dal primo aprile al 2 maggio (con ingresso gratuito), ripercorre l’intero iter artistico dello scultore sardo formatosi nella capitale. A cura di Giuliana Altea e Caterina Virdis, la rassegna è stata presentata nella cornice della Sala Zanardelli. Presente l’assessore alla Cultura del Comune di Roma, Umberto Croppi, che ha rimarcato “
nel legame con il suo territorio e la nazione tutta, la capacità di rendersi internazionale e di misurarsi con i generi più disparati” le caratteristiche imprescindibili di Manca.
(Massimo Canorro)