Arnaldo Pomodoro: 1960-2007
Fino al 30 gennaio la galleria 20ArtSpace accoglie 20 opere del maestro
«Inaugurare uno spazio culturale rivolto alle arti figurative costituisce un grande onore». Con queste parole Arnaldo Pomodoro, classe 1926, presenta la galleria romana 20ArtSpace, che battezza l’apertura ospitando, fino al 30 gennaio, una personale del maestro di Montefeltro (milanese d’adozione). La mostra, venti sculture dal 1960 al 2007, si sviluppa lungo un percorso che segue l’evoluzione di Pomodoro, dall’altorilievo alla ricerca sui solidi della geometria fino alle sculture come Soglia (dedicata allo scultore basco Eduardo Chillida), Punto dello spazio e Il rilievo Rive dei mari, che con la trama dell’osso di seppia rinvia al mare e al suo immaginario. Introdotto da Pino Purificato, direttore della 20ArtSpace («questa personale premia le fatiche e le problematiche che hanno preceduto l’apertura della galleria»), Pomodoro ha precisato come la sua scultura «parta sempre da un’idea di architettura», riconoscendo poi «la fatica di ripetersi, frutto della necessità di cambiare». Incalzato, il maestro ha affrontato il concetto della forma sferica («ricorda la Terra, il ventre materno, riflette tutto ciò che ci circonda»), ma anche quello di dischi, piramidi, coni, colonne e cubi squarciati, corrosi, scavati nell’intimo. Sopra le superfici piatte, modulate o curve della Colonna del viaggiatore, del Radar, del Papyrus, Pomodoro scolpisce una serie di segni leggeri e ritmici: nodi, denti, lamine, fili rievocanti sia ermetiche scritture arcaiche sia gli ingranaggi del motore o dei circuiti elettronici. E ancora, la mostra propone la versione ridotta in scala 1:7 dell’opera Novecento - alta 21 metri per un diametro di 7 - collocata nel 2004 presso Piazzale Pierluigi Nervi, a Roma, per celebrare il passaggio al nuovo millennio. Presenti anche i bozzetti di due progetti: Corona radiante, un’opera eseguita con il supporto di Giuseppe Maraniello nella Cattedrale di St. John a Milwaukee, e lo studio la Porta dei Re del Duomo normanno di Cefalù, risalente al 1997 ma tutt’ora irrealizzata. (Massimo Canorro)
Fino al 30 gennaio 20ArtSpace Via XX Settembre, 122 Tel. 0636300712 Orario: dal lunedì al venerdì ore 10.00-20.00; domenica su appuntamento Ingresso: libero Info: info@20artspace.it www.20artspace.it
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 Arnaldo Pomodoro: 1960-2007Fino al 30 gennaio la galleria 20ArtSpace accoglie 20 opere del maestro«Inaugurare uno spazio culturale rivolto alle arti figurative costituisce un grande onore». Con queste parole Arnaldo Pomodoro, classe 1926, presenta la galleria romana 20ArtSpace, che battezza l’apertura ospitando, fino al 30 gennaio, una personale del maestro di Montefeltro (milanese d’adozione). La mostra, venti sculture dal 1960 al 2007, si sviluppa lungo un percorso che segue l’evoluzione di Pomodoro, dall’altorilievo alla ricerca sui solidi della geometria fino alle sculture come Soglia (dedicata allo scultore basco Eduardo Chillida), Punto dello spazio e Il rilievo Rive dei mari, che con la trama dell’osso di seppia rinvia al mare e al suo immaginario. Introdotto da Pino Purificato, direttore della 20ArtSpace («questa personale premia le fatiche e le problematiche che hanno preceduto l’apertura della galleria»), Pomodoro ha precisato come la sua scultura «parta sempre da un’idea di architettura», riconoscendo poi «la fatica di ripetersi, frutto della necessità di cambiare». Incalzato, il maestro ha affrontato il concetto della forma sferica («ricorda la Terra, il ventre materno, riflette tutto ciò che ci circonda»), ma anche quello di dischi, piramidi, coni, colonne e cubi squarciati, corrosi, scavati nell’intimo. Sopra le superfici piatte, modulate o curve della Colonna del viaggiatore, del Radar, del Papyrus, Pomodoro scolpisce una serie di segni leggeri e ritmici: nodi, denti, lamine, fili rievocanti sia ermetiche scritture arcaiche sia gli ingranaggi del motore o dei circuiti elettronici. E ancora, la mostra propone la versione ridotta in scala 1:7 dell’opera Novecento - alta 21 metri per un diametro di 7 - collocata nel 2004 presso Piazzale Pierluigi Nervi, a Roma, per celebrare il passaggio al nuovo millennio. Presenti anche i bozzetti di due progetti: Corona radiante, un’opera eseguita con il supporto di Giuseppe Maraniello nella Cattedrale di St. John a Milwaukee, e lo studio la Porta dei Re del Duomo normanno di Cefalù, risalente al 1997 ma tutt’ora irrealizzata. (Massimo Canorro)Fino al 30 gennaio20ArtSpaceVia XX Settembre, 122Tel. 0636300712Orario: dal lunedì al venerdì ore 10.00-20.00; domenica su appuntamentoIngresso: liberoInfo: info@20artspace.itwww.20artspace.it
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Notizia inserita il:
05.11.2009 |
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