Nudo per Stalin
Dal 29 ottobre all’11 gennaio mostra fotografica nella Sala Santa Rita
Settantuno foto storico-artistiche realizzate da importanti fotografi russi del secolo scorso, per illustrare il cambiamento iconografico del corpo, dalla seconda metà degli anni Venti al culmine del regime stalinista degli anni Trenta. Organizzata dalla Fondazione Internazionale Accademia Arco, a cura di Nicoletta Misler, la mostra “Nudo per Stalin” parte dai fotografi pittorialisti russi - Ida Napel’baum, Jurij Eremin, Nikolaj Sviscov-Paola, Aleksandr Grinberg, Nikolaj Vlas’evskij, Andrei Telesov, Vasilij Divago, Grigorij Zimin - che scelsero il corpo femminile, spesso nudo, come soggetto idoneo a rappresentare le differenti possibilità del movimento. I risultati furono esposti alle quattro rassegne dell’Arte in Movimento, che si tennero a Mosca nel biennio 1925-1927. Oltre alle foto, “Nudo per Stalin”, allestita presso la Sala Santa Rita - spazio che l'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, promotore della mostra, ha inaugurato nel febbraio 2004 - presenta anche tre documenti originali. Si tratta di lettere autografe, sia manoscritte sia dattiloscritte, del fotografo Aleksandr Grinberg, internato in un lager dopo aver trasgredito alle disposizioni di Stalin in materia di nudo. Dal 29 ottobre all’11 gennaio Sala Santa Rita Via Montanara, 8 Tel. 0667103780 Orario: dal lunedì al venerdì ore 10.00-18.00 Ingresso: libero
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 Nudo per StalinDal 29 ottobre all’11 gennaio mostra fotografica nella Sala Santa RitaSettantuno foto storico-artistiche realizzate da importanti fotografi russi del secolo scorso, per illustrare il cambiamento iconografico del corpo, dalla seconda metà degli anni Venti al culmine del regime stalinista degli anni Trenta. Organizzata dalla Fondazione Internazionale Accademia Arco, a cura di Nicoletta Misler, la mostra “Nudo per Stalin” parte dai fotografi pittorialisti russi - Ida Napel’baum, Jurij Eremin, Nikolaj Sviscov-Paola, Aleksandr Grinberg, Nikolaj Vlas’evskij, Andrei Telesov, Vasilij Divago, Grigorij Zimin - che scelsero il corpo femminile, spesso nudo, come soggetto idoneo a rappresentare le differenti possibilità del movimento. I risultati furono esposti alle quattro rassegne dell’Arte in Movimento, che si tennero a Mosca nel biennio 1925-1927. Oltre alle foto, “Nudo per Stalin”, allestita presso la Sala Santa Rita - spazio che l'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, promotore della mostra, ha inaugurato nel febbraio 2004 - presenta anche tre documenti originali. Si tratta di lettere autografe, sia manoscritte sia dattiloscritte, del fotografo Aleksandr Grinberg, internato in un lager dopo aver trasgredito alle disposizioni di Stalin in materia di nudo. Dal 29 ottobre all’11 gennaioSala Santa RitaVia Montanara, 8 Tel. 0667103780Orario: dal lunedì al venerdì ore 10.00-18.00Ingresso: libero |
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Notizia inserita il:
23.10.2009 |
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